lunedì 7 marzo 2016

I MERIDIANI

In classifica 




 I Meridiani (Seconda parte)

6) Il meridiano del Triplice Riscaldatore.
E’ di polarità positiva con direzione di flusso centripeta: il suo percorso ha inizio nella parte dorsale del dito anulare, prosegue poi nella parte dorsale dei braccio e avambraccio, nella parte laterale del collo, sul viso in prossimità dell'orecchio, per finire nella parte esterna delle sopracciglia.
La sua funzione non è legata a un determinato organo fisico, è infatti deputato a controllare la circolazione periferica (capillare) e il flusso linfatico; per questo motivo è in rapporto con la pelle, le membrane mucose e sierose che ricevono il loro nutrimento dai capillari e dai dotti linfatici.
Il Triplice Riscaldatore è in rapporto con l'attività metabolica e la produzione di calore, inoltre regola la distribuzione reale degli alimenti nutritivi alle estremità mediante il suo controllo sulla circolazione periferica.
Casella di testo:  La disfunzione del Triplice Riscaldatore è causata da una ridotta autostima, portando all'incapacità di aprirsi e di avere rapporti con gli altri, assumendo un atteggiamento difensivo, una capacità di adattamento ridotta, un'eccessiva precauzione: per questo la persona si manifesta rigida e tesa, e non ha sufficienti opportunità per liberarsi dalle tensioni.
Dal punto di vista mentale la persona è eccessivamente ansiosa, si preoccupa del suo rapporto con gli altri per banalità.
Fisicamente la sua disfunzione si manifesta come tensione negli avambracci, i pugni costantemente chiusi.

    La sua disfunzione causa problemi alla circolazione capillare e linfatica che si manifestano come ipersensibilità e debolezza nelle membrane mucose del sistema linfatico portando alla costituzione allergica; le mucose dei naso e della gola sono ipersensibili, le ghiandole linfatiche si gonfiano facilmente con frequente formazione di edema, tonsillite con dolore alla gola, frequenti e persistenti raffreddori.
Altri sintomi legati alla disfunzione di questo meridiano sono: dolore alla testa, rumore nelle orecchie, vertigini, tensione oculare, calore nella testa, eccessivo disagio al cambiamento di umidità e della temperatura, sensazione di oppressione al petto, tensione ai muscoli addominali, estrema sensibilità al solletico, infiammazione al peritoneo che produce dolore e crampi addominali, tensione al collo con sbagliato allineamento delle vertebre cervicali.
Le pelle è ipersensibile soprattutto al dolore, le manifestazioni di eczema e orticaria sono comuni specialmente quando sono associate alla disfunzione del meridiano dei Polmoni.
7) Il meridiano del Cuore.
E’ accoppiato nella sua polarità con il meridiano dell'Intestino Tenue, insieme al quale gioca un ruolo centrale nel corpo; il meridiano del Cuore trasforma gli stimoli ricevuti dai cinque sensi in risposte interne: si sente questo in maniera chiara nel battito cardiaco.
L'intestino tenue assorbe gli alimenti somministrati convertendoli in una forma utilizzabile per il corpo.
Il meridiano del Cuore è di polarità negativa, con una direzione di flusso centrifuga.
Ha inizio nella parte centrale dell'ascella, continua nella parte mediale dell'arteria ascellare, scende nella parte mediale del bicipite del braccio e nella parte ulnare dell'avambraccio, per finire poi sulla parte posteriore dell'angolo dell'unghia del dito mignolo.
Casella di testo:  La disfunzione del meridiano del Cuore è causata da un conflitto di separazione da una persona cara, o da una tensione (preoccupazione) notevole con una persona della famiglia; appare generalmente dopo la chiusura del centro del torace accompagnata da una tensione nervosa dovuta a uno shock o a una fatica estrema.
Dal punto di vista mentale la disfunzione di questo meridiano porta la persona ad agire in maniera inappropriata con chi le sta attorno, per il fatto che non si sente stabile nel proprio centro; essa avverte tensione nervosa prolungata, soffocamento emozionale dopo una crisi di separazione, ansietà e preoccupazione che riducono l'appetito, inquietudine senza avere la capacità di calmarsi, tendenza alla nevrosi e alla paranoia; si spaventa facilmente, difficoltà di concentrazione, tensione alla lingua che provoca il balbettamento.
Casella di testo:  Fisicamente, la sua disfunzione si manifesta con dolore al petto, palpitazione, angina pectoris, tensione e dolore ipocondrale (plesso solare), sete intensa, rigidità nelle mani con una sensazione di calore al palmo e sudorazione eccessiva, tendenza a stancarsi facilmente, lingua coperta da uno spesso strato bianco, occhi arrossati e sensazione di fastidio, dolore lungo il tragitto del meridiano.
Il blocco di questo meridiano è abbastanza frequente per il ritmo frenetico della vita e per l'abbassamento dell'entità famigliare come mezzo di appoggio durante il conflitto di abbandono e separazione che diventa sempre più frequente.

8) Il meridiano dell’Intestino tenue.
Come è stato detto precedentemente, questo meridiano è accoppiato con quello del Cuore, è di polarità negativa con una direzione di flusso centripeta.
Ha inizio nella parte dorsale del dito mignolo vicino all'unghia, passa sopra l'estremità superiore della piega posteriore dell'ascella, sulla parte posteriore della spalla, a lato del collo, sulla guancia, per finire davanti all'orecchio.
    La sua funzione fisiologica è l'assorbimento e la conversione del cibo in forma utilizzabile.
    La sua disfunzione è causata dalla difficoltà di captare certe situazioni in tempo per trasformarle in profitto, e la persona ha la sensazione di aver perso delle opportunità per migliorare la propria vita.
    La sua disfunzione si manifesta solo quando il centro del plesso solare è bloccato per una eventuale paura di danno fisico. Normalmente l'intestino tenue è forte come organo e ben nutrito energicamente, per questo motivo non viene colpito da malattie causate da mancanza di energia come per esempio il cancro, ma piuttosto da malattie provocate da un eccesso di energia, come allergie e diarrea cronica provocata da un'eccessiva contrazione, fino ad arrivare all'ulcerazione della mucosa intestinale come avviene nel morbo di Crohn.
La disfunzione di questo meridiano causa una mancanza di fiducia nelle decisioni, per cui si tende a essere timidi e si preferisce l'isolamento.
Dal punto di vista mentale la persona è troppo preoccupata e ansiosa,, reprime il proprio dolore e la tristezza con una tendenza a essere introversa e la preoccupazione di essere prevaricata.
Fisicamente si manifesta come disfunzione dell'intestino tenue, abbassamento delle difese immunitarie, anemie,, stitichezza o diarrea, sensazione di freddo nella zona addominale, flaccidità ai muscoli, stanchezza e debolezza nella parte inferiore della schiena che causa una pesantezza nelle gambe, magrezza, rigidità e tensione alla nuca che causa cefalea, rumore nelle orecchie, abbassamento della capacità uditiva, appendicite o complicazioni provocate dall'operazione di appendicectomia, irregolarità del ciclo mestruale (dismenorrea).
Casella di testo:  Nel bambino l'intestino tenue è abbastanza suscettibile: si avranno quindi cattivo assorbimento e diarrea per paura dopo la nascita, che le impedisce di svilupparsi adeguatamente rispetto alla sua età.
9) Il meridiano della Vescica Urinaria.
E’ complementare al meridiano dei Reni, di polarità negativa, con una direzione di flusso centrifuga.
Ha inizio nell'angolo interno dell'orbita dell'occhio (in prossimità del naso), passa dalla fronte, alla testa e al collo, scende passando dalla linea parameridiana della colonna vertebrate, attraversa il gluteo, nella parte posteriore della gamba, nel mezzo del polpaccio, la parte posteriore del malleolo, per finire al di fuori e dietro l'angolo ungueale esterno del quinto dito.
La funzione della vescica è di purificare i liquidi del corpo attraverso la secrezione verso l'interno.
Il meridiano della Vescica è in rapporto con il funzionamento del sistema nervoso autonomo attraverso la ghiandola ipofisaria che controlla tutto il sistema ormonale, inoltre questo meridiano controlla la funzione riproduttrice e l'utero.
La sua disfunzione è causata da un'eccessiva tensione in presenza di un blocco sessuale. Dal punto di vista mentale, la persona è in uno stato di stanchezza dovuto a un lungo periodo di stress, si irrita per piccole cose, tende a reagire in maniera esagerata, prova ansietà e paura che provocano sudorazione fredda, instabilità generale, tendenza nevrotica.
Fisicamente, si manifesta con dolore alla schiena, sciatica, contrazione e dolore al polpaccio, minzione frequente con scarsa urina per la mancanza di elasticità vescicale. disuria (bruciore alla minzione) con o senza infezione, ipertrofia prostatica, dolore al collo dell'utero, ipersensibilità al freddo, congestione nasale, fastidi alla base del naso, accumulo di grasso subcutaneo all'angolo interno dell'occhio.
Quest'ultimo segno è molto interessante perché si manifesta nelle persone con ipercolesterolemia.
10) Il meridiano dei reni.
E’ connesso con il meridiano della Vescica, ed entrambi appartengono al polo maggiore sud; è di polarità positiva, con una direzione di flusso ascendente.
Ha inizio nell'incavo della pianta del piede, passa sotto il malleolo, sul bordo anteriore del tendine di Achille, passa nella parte interna della gamba, per finire nella depressione tra la prima costola e il bordo inferiore della clavicola.
La funzione principale dei reni è quella di purificare il sangue dalle sostanze di rifiuto tossiche formando l'urina. Dal punto di vista energetico, i reni (inclusi il surrene, il sistema nervoso autonomo e gli organi riproduttivi) vengono considerati fra gli organi più vitali insieme al fegato.
Casella di testo:
Oltre alla purificazione delle impurità del sangue, regolano la somministrazione energetica di molti organi attraverso diversi componenti metabolici ormonali, per cui sono in rapporto con gli ormoni sessuali e con la risposta individuale allo stato di stress. In questo modo i reni, insieme alla vescica, controllano la somministrazione dell'energia vitale e realizzano la purificazione dei liquidi del corpo.
La causa della sua disfunzione è lo stress continuo in diversi aspetti della vita e si manifesta se il primo centro energetico, legato all'energia terrestre, è chiuso per un conflitto di lontananza dalla propria terra o dalla propria casa; in un bambino basterebbe mandarlo in collegio per fargli vivere il conflitto del distacco territoriale. Nell'adulto la causa più frequente del suo blocco è legata al conflitto di perdita materiale.
Dal punto di vista mentale, la persona si trova in uno stato di stress a casa e al lavoro, uno stato di ansietà continuo, tende ad arrivare allo stato di esaurimento per un eccesso di lavoro che porta alla mancanza di determinazione, motivazione e di impulso, si sente facilmente confusa, con paura delle cose più semplici.
Fisicamente, si manifestano segni di mancanza dell'energia terrestre che nutre i muscoli, la pelle, le ossa, i capelli. La carnagione è spenta (come è evidente negli ammalati che soffrono di insufficienza cronica renale,i trattati con dialisi), la pelle manca di elasticità ed è soggetta a infezioni ed eczema. Altri sintomi sono: perdita di capelli, denti fragili, ossa deboli, osteoporosi, pesantezza e fatica generalizzata, eccessiva tensione al muscolo retto addominale (dalle costole fino al pube), atrofia muscolare, debolezza degli arti inferiori, sensazione di freddo nella parte inferiore del corpo con edemi alle gambe (solo quando il rene sinistro è coinvolto), sensazione di caldo nella regione plantare, infiammazione e infezioni renali, calcoli, coliche renali, lingua secca, alitosi, gonfiore e dolore di gola, emorragia nasale, deficienza ormonale, eccessiva attività sessuale nel caso di aumento di tensione, perdita dell'impulso sessuale e impotenza nel caso di debilitazione energetica.
11) Il meridiano della Cistifellea.
E’ associato dal punto di vista polare con il fegato. La sua origine è nel polo maggiore sud, di polarità positiva, con direzione di flusso ascendente.
Casella di testo:  Ha inizio dal viso, nell'angolo esterno dell'occhio, davanti all'orecchio, passa sulla parte temporale della testa, dietro l'orecchio, nella parte laterale posteriore del collo, tra la clavicola e la scapola, a lato del torace, nella parte esterna della gamba per finire nell'angolo esterno dell'unghia del dito.
La funzione fisiologica della cistifellea è quella di immagazzinare la bile e liberarla quando è necessario per portare alla digestione completa del cibo.
Dal punto di vista energetico il meridiano della Cistifellea non controlla solo la distribuzione degli alimenti nutritivi del corpo, ma anche la quantità e l'equilibrio degli enzimi digestivi (inclusi la saliva, gli enzimi, i succhi pancreatici e intestinali); tutti questi succhi digestivi sono paragonabili al fuoco necessario per la combustione degli alimenti.
Dal punto di vista mentale si manifesta con la capacità di decidere e di reagire. Secondo la medicina cinese classica, il fegato è collegato con la capacità di programmare e la cistifellea con la capacità di mettere in atto quanto programmato.
Il suo blocco è dovuto all'incapacità di prendere decisioni o di reagire a una determinata situazione portando alla frustrazione, timori e paure.
Analogamente questo meridiano sarà mancante di energia se la reazione a una determinata situazione è eccessiva e non proporzionale.
Il comportamento della persona dunque corrisponde allo stato energetico di questo meridiano; quando è bloccato e l'energia è in eccesso, la persona si preoccupa per piccoli dettagli, è tesa, nervosa, e le sue reazioni sono impulsive. Quando è mancante di energia sarà incapace di prendere decisioni, perde la forza di volontà e la stanchezza porta all'abbassamento della motivazione.
Dal punto di vista fisico l'eccesso di energia porta a secrezione di bile sproporzionata e di succhi digestivi, causando quindi diarrea, spasmo nei dotti biliari che si manifesta come colica biliare con o senza calcoli, spasmo nel duodeno causando ulcera duodenale5 ipertrofia della cistifellea, iperacidità, nausea specialmente al mattino5 mal di testa, mucosità negli occhi e perturbazione della vista,, dolore di testa causato da tensione oculare, colore di pelle giallastra, dolore lungo il meridiano, specialmente lungo le coste, nevralgie costali, Herpes Zoster costale, dolore all'anca e sul lato esterno della gamba, rigidità e dolore nelle articolazioni, tosse con catarro.
La mancanza di energia si manifesta come stanchezza negli occhi, specialmente quando vengono usati in maniera eccessiva, secrezione insufficiente di bile e dei succhi digestivi che porta all'indigestione per mancanza di fuoco digestivo, stitichezza, feci con colore chiaro,‑ tendenza anemica, accumulo di grasso nel corpo anche se si riduce la quantità di grassi nell'alimentazione, dilatazione della cistifellea, colecistite acuta e cronica, tendenza alla degenerazione (cancro) nelle vie biliari.
12) Il meridiano del Fegato.
E’ di polarità negativa, è associato a quello della cistifellea; la sua origine è nel polo maggiore sud, con una direzione di flusso ascendente.
Casella di testo:  Ha inizio a metà fra l'angolo laterale dell'unghia e l'articolazione interfalangea dell'alluce, passa davanti alla sporgenza del malleolo interno, nella parte mediale del ginocchio, nell’inguine, nel pube, nel sesto spazio intercostale lungo la linea del capezzolo, passa poi attraverso il diaframma e si diffonde nel torace, sale dalla parte posteriore della faringe, fino ad arrivare all'occhio, da lì si dirama sotto la guancia e attorno alle labbra.
La sua funzione fisiologica principale è di immagazzinare elementi nutritivi, assicurando l'alimentazione di questi elementi al corpo secondo le sue necessità, per mantenere la buona vitalità di tutti gli organi in qualsiasi momento. Aumenta inoltre l'alimentazione del sangue e lo disintossica dalle sostanze nocive e dalle tossine espellendole con la bile.
Dal punto di vista energetico, il fegato somministra vitalità necessaria all'organismo per mantenere il vigore dell'individuo.
La causa principale della sua disfunzione è in rapporto con un conflitto di mancanza o di perdita materiale.
Un conflitto per fame e mancanza materiale potrebbe avvenire durante disastri come guerre, o disastri naturali dove lasciano la gente senza la possibilità di avere le riserve per il giorno dopo.
La reazione della persona a questo tipo di conflitto potrebbe variare dalla chiusura in se stessa a un'esagerata reazione alla perdita.
Per esempio una persona che ha perso tutti i suoi soldi investiti in borsa, fino ad arrivare alla fame, piangerebbe questa perdita per lungo tempo, e questo fatto porterebbe alla deplezione energetica del meridiano del Fegato, manifestandosi come cancro o metastasi al fegato; se tiene segreta questa perdita e non lo racconta a nessuno, crea uno stato di tensione eccessivo nel meridiano.
Dal punto di vista mentale la mancanza di energia si manifesta come perdita di resistenza alla perseveranza con la tendenza ad annoiarsi.
L'eccesso di energia si manifesta invece con impazienza, irritabilità, tendenza a essere al limite di un attacco nervoso,, rabbia, grande fastidio provocato dal rumori, sensibilità emozionale che porta frequentemente ad alzare la voce.
Dal punto di vista fisico la mancanza di energia si manifesta come perdita della lucentezza degli occhi, vertigini quando ci si alza, impotenza, caduta dell'impulso sessuale,, temperatura corporea bassa, tendenza alla stitichezza, debolezza delle articolazioni.
L'eccesso di energia provoca una tonalità giallastra negli occhi, tendenza all'intossicazione alimentare con nausea e vomito, incapacità di ingrassare, febbre alta per causa non conosciuta, rigidità nei muscoli e del tendine di Achille, sensazione di gonfiore nella zona ipocondríaca destra, emorroidi, ernia e dolore all'inguine, perdita di appetito e dolore di testa.
La diagnosi corretta si basa su due elementi principali che non vengono presi in considerazione nella medicina convenzionale: l’elemento psicologico e il disturbo energetico.
            Una volta fatto questo, viene facilmente diagnosticato il disturbo fisico che è il sintomo dei primi due.
La radice del disturbo è il conflitto psicologico, che si può diagnosticare attraverso tre vie:
1.        la localizzazione del sintomo;
2.        la percezione energetica dei chakra;
3.        la correlazione con i meridiani.
La localizzazione del disturbo ci indica quale chakra è coinvolto; dato che ogni chakra reagisce a determinati aspetti della vita, si può come primo passo determinare l’ambito del conflitto in generale (Vedi Tab. AA)
TAB. AA
ChakraAspetto della vitaConflitto più comune
primomateriale, territorialeperdita materiale o territoriale
secondosessualetradimento sessuale
terzosocialepaura di danno fisico
quartofamiliareabbandono, separazione
quintoprofessionale(autoespressione)conflitto mentale, deviazione
sestomentale, spiritualedelusione mentale, deviazione spirituale, cambiamento di domicilio o di situazione
settimodivinoquasi perdita di coscienza (svenimento)
A parte la correlazione del chakra con il conflitto, esiste una correlazione ancora più specifica fra l'organo di un determinato chakra e il tipo specifico di un conflitto, inoltre a seconda della parte del corpo possiamo determinare se il conflitto è con un maschio o con una femmina. Per esempio, vescicole di Herpes Zoster (fuoco di sant'Antonio) a livello del segmento addominale di sinistra. indicano un conflitto di grande dolore psicologico con una donna, non strettamente della famiglia.
Dall'organo colpito si può capire qual è il conflitto specifico causante, come è dimostrato nella tabella BB.
Una volta individuato il conflitto, si può determinare la modalità di elaborazione e di espressione emozionale; infatti, si possono distinguere due modalità principali responsabili della malattia:
1) mancanza di reazione adeguata e quindi uno stato di eccessiva tensione;
2) eccessiva espressione emozionale e quindi uno stato di esaurimento energetico.
La percezione energetica dei chakra
Attraverso la tecnica di percezione con le mani e/o per mezzo della Kinesiologia, si può sviluppare una sensibilità extrasensoriale che consente di ottenere le seguenti informazioni:
ü      controllare lo stato energetico dei chakra prima, durante e dopo il trattamento;
ü      determinare i punti lungo i meridiani da trattare;
E’ comunque fondamentale la collaborazione attiva tra paziente e terapeuta, mirata ad accrescere la coscienza esistenziale del primo. Attraverso un colloquio aperto il medico può incoraggiare il paziente ad aprirsi e a far riemergere traumi del passato dall’inconscio per essere rivissuti e dissolti.
TAB. CC
ChakraOrgano colpitoConflitto (problema, difficoltà, timore)
Primo
reni, uretere
surrenale

perdita materiale,
territoriale, esistenziale
Secondo
vescica urinaria
prostata (collo dell'utero)
bassa schiena, utero, ovaia
sessuale, maternità (desiderio di essere madre), perdita di figlio, marito - desiderio di avere un figlio
Terzo
stomaco, duodeno, milza,
intestino tenue,intestino crasso. pancreas, fegato, 
cistifellea

di digerire un evento o situazione, o assimilazione di un evento, di assorbire un evento o situazione, 
di espressione emozionale
paura profonda di danno fisico di fame, o di mancanza di cibo, 
rabbia
Quarto
Cuore, pericardio, polmone, bronchi, seno destro, seno sinistro

di separazione da un affetto; paura di essere ammalati di cuore; paura della morte o separazione dai genitori; espressione non adatta del conflitto di separazione non sessuale con il partner o padre
di figli, madre (eccessiva
preoccupazione o eccessiva perdita energetica)
Quinto
Tiroide, muscoli del collo
vertebre, carotide
ghiandole linfatiche
orecchio interno

di autorealizzazione
di autostima
delusione di aver fatto quello che era stato detto
Sesto
occhi, sinusiti, lobo cerebrale frontale, ipofisi,
orecchio esterno, nuca, corteccia occipitale, funzione visuale

paura frontale, delusione mentale di qualcosa sentito
paura di nuca
Settimoipofisi, ipotalamospavento, dolore terribile, quasi svenimento
La correlazione dei disturbi con il blocco dei meridiani
Lo studio dei meridiani contribuisce a diagnosticare il vero problema energetico, funzionale e fisico.
            La maggior parte dei disturbi muscolo-scheletrali è dovuta alle contratture dei muscoli (o alterazione di tono di base) lungo uno o più meridiani.
Nella maggior parte delle persone che soffrono di artrite, per esempio, il vero problema può localizzarsi in un organo diverso da quello dolorante, ma le prime manifestazioni cominciano lungo il meridiano corrispondente specialmente nelle articolazioni.

In questo modo si può arrivare, grazie alla presenza di dolore o infiammazione a una certa articolazione, alla diagnosi non solo dello stato energetico dell’organo ma anche del conflitto che è la causa del disturbo. Per esempio, il dolore nell’articolazione del pollice della mano sinistra indica un disturbo energetico del polmone; questo avviene per la presenza di eccesso di tensione nel polmone sinistro, quasi sempre causato da paura per la separazione dalla madre (inclusa la morte).

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