lunedì 7 marzo 2016

I MERIDIANI

I Meridiani

(Prima parte)



Per completare la panoramica sull’Anatomia Spirituale, dobbiamo considerare anche i Meridiani che giocano un ruolo molto importante nella biologia del corpo umano.
I cinesi li conoscono da quasi 5.000 anni. Nelle ultime decadi del XX secolo sono stati riscoperti anche dagli occidentali che oggi li utilizzano, soprattutto nella medicina alternativa, in molti trattamenti terapeutici.
Qui ci limitiamo a darne alcune informazioni di carattere generale, e rimandiamo per un approfondimento alla lettura di testi specializzati.

La Polarità magnetica

    Per meglio comprendere il funzionamento dei Meridiani, dobbiamo fare un passo indietro ed esaminare il fenomeno del magnetismo applicato alla biologia.
Nel capitolo relativo alla creazione è stato analizzato il nucleo dell’atomo, costituito da protoni e neutroni e si è visto come sia il protone che il neutrone sono formati ciascuno da tre quark di caratteristiche diverse che formano tra loro un legame forte (legame nucleare) che li rende stabili. Le linee di forza che uniscono il protone al neutrone sono le stesse linee di forza generate da due poli magnetici.
In fondo i poli magnetici di una calamita non sono altro che la manifestazione, a livello macroscopico, delle proprietà magnetiche dei quark che costituiscono i protoni ed i neutroni che compongono gli atomi della calamita. Il protone e il neutrone costituiscono di per sé un bipolo magnetico (Vedi Fig.BB).
Sappiamo che nel protone il quark blu gira con una velocità molto superiore a quella del quark rosso e perciò possiede una forza sufficiente per trattenere un elettrone, mentre nel neutrone questa forza non basta per catturare l’elettrone.

Fig. BB
     L’attrazione fra il protone e il neutrone è dovuta al trascinamento delle linee di forza, create dalla rotazione, verso il centro puntiforme del quark. L’unione neutrone-protone crea una nuova struttura energetica nota come nucleo, mentre le linee di forza che nascono fra i nucleoni (protoni-neutroni) sono le orbite degli elettroni.
     In sostanza, ogni polo magnetico (Nord e Sud) è costituito da tre quark (chiamati Quarconi a livello macroscopico), ciascuno con due linee di forza magnetiche. Pertanto ogni polo ha sei linee magnetiche e ogni bipolo (calamita) ha dodici linee di forza magnetiche.
     La bipolarità è una caratteristica, inerente al nostro universo e tutte le manifestazioni che esistono vengono generate dalla interazione dinamica di questa forza polare, che determina il continuo cambiamento esistente nella conformazione dell’universo stesso.
    L’accoppiamento complementare del positivo e del negativo invade l’intero universo e la loro opposizione provoca la tensione dinamica richiesta per ogni movimento e cambiamento.
La dinamica della polarità è quella che determina anche le quattro fasi pulsanti della vita: eccitazione, espansione, contrazione, rilassamento.
            La bipolarità del corpo umano comincia dall’unione fra lo spermatozoo, di polarità positiva, e l’ovulo con la sua polarità negativa.
Man mano che il feto si sviluppa, la polarità va organizzandosi non solo a livello cellulare, ma anche a livello degli organi e a livello dell’intero corpo, fino ad arrivare alla polarità positiva del maschio e negativa della femmina.
L’interno del corpo ha una polarità positiva, mentre la parte esterna è negativa; la parte anteriore del corpo è negativa, mentre quella posteriore è positiva, la parte sinistra del corpo è negativa mentre quella destra è positiva. Anche gli organi interni hanno la loro polarità, considerando ogni organo come un polo; ad esempio: cuore, fegato, pancreas, milza, polmoni e reni hanno una polarità negativa, mentre intestino tenue, cistifellea, stomaco, intestino crasso e vescica urinaria hanno una polarità positiva.
Ogni due organi vi sono delle proprietà polari complementari: per esempio i polmoni e l’intestino crasso hanno delle proprietà polari opposte e complementari e così il cuore e l’intestino tenue, la vescica e il rene, la vescica biliare e il fegato, ecc. Solo il cervello è bipolare in se stesso, poiché il polo negativo è presente nell’emisfero destro, mentre il polo positivo si trova nell’altro.
I dodici nervi cranici rappresentano le dodici linee energetiche che prendono origine dai due poli che si trovano nei due emisferi, sei linee da ogni polo.
            Il sistema nervoso centrale vegetativo è diviso in due sistemi funzionali e polari contrapposti che sono il sistema simpatico di polarità negativa e di natura contrattiva, e il sistema parasimpatico con la polarità positiva e di natura espansiva.
Il sistema nervoso periferico è diviso funzionalmente in due parti che agiscono l’una rispetto all’altra come poli: si tratta dell’innervazione motrice e dell’innervazione sensitiva; ognuna di esse è divisa a sua volta in altri due frammenti. L’innervazione motrice si divide in: motrice vegetativa dei muscoli lisci e motrice dei muscoli striati.
L’innervazione sensitiva è divisa in: sensibilità vegetativa (stomaco, intestino, ecc) e sensibilità dermica e muscolare. Ogni innervazione, periferica o centrale, sensitiva o motrice, è formata da due parti con polarità inversa una rispetto all’altra: nervi afferenti con un flusso energetico dal centro alla periferia, e efferenti dalla periferia verso il centro.
     Nella medicina cinese, per esempio, i dieci organi vitali sono raggruppati in cinque coppie, di modo che dentro ognuna si trova un organo con la polarità negativa, YIN “solido”, e un organo con la polarità positiva YANG “vuoto”. Gli organi YIN si può dire che siano più vitali degli YANG, e le loro disfunzioni creano all’uomo i maggiori problemi di salute

La mappa dei Meridiani

L’equilibrio tra i diversi organi che hanno delle proprietà complementari è mantenuto da un flusso continuo di energia vitale che scorre lungo un sistema di meridiani sui quali si trovano i punti di stimolazione dell’agopuntura. Ogni volta che si blocca il flusso tra Yin e Yang, appare uno squilibrio il quale si manifesta come disturbo o malattia, ma si può ripristinare inserendo degli aghi nei punti precisi di stimolazione, per ristabilire il flusso energetico.
     I meridiani sono dodici e a ognuno è associato un organo interno, tranne due: il Maestro del Cuore e il Triplice Riscaldatore, che sono meridiani piuttosto funzionali.
Essi sono:
1.      Il meridiano dei Polmoni;
2.      Il meridiano dell’Intestino Crasso;
3.      Il meridiano dello Stomaco;
4.      Il meridiano delle Milza;
5.      Il meridiano del Maestro del Cuore;
6.      Il meridiano del Triplice Riscaldatore;
7.      Il meridiano del Cuore;
8.      Il meridiano dell’Intestino tenue;
9.      Il meridiano della Vescica Urinaria;
10. Il meridiano dei reni;
11. Il meridiano della Cistifellea;
12. Il meridiano del Fegato.
     L’origine dei meridiani va ricercata, secondo una teoria moderna, nei poli maggiori. L’intero corpo umano presenta due poli maggiori: il polo nord, che si trova nel centro del torace, e il polo sud, localizzato nella profondità del ventre, circa 3-4 cm sotto l’ombelico.
    Il polo nord viene considerato la sede dell’anima, e li risiede il nostro desiderio spirituale che ci guida durante la nostra vita; vi troviamo anche tutto quello che desidereremmo essere, fare o diventare. Nel polo sud invece risiede la nostra intenzione: è qui che immagazziniamo energia e forza.
Nel maschio il polo nord del cuore è negativo (blu), mentre il polo sud è positivo (rosso). Nella femmina è il contrario: il polo nord è positivo (rosso), mentre il polo sud è negativo (blu).
L’interazione energetica fra i due poli maggiori dell’uomo e della donna si ha durante l’unione sessuale (Vedi Fig. CC).
Lo squilibrio dei poli può essere causato da due condizioni:
1.                  Eccesso di energia;
2.                  Mancanza di energia.

Fig. CC
     Uno squilibrio di base fra il polo nord e sud, dovuto a una squilibrata somministrazione di energia maschile e femminile durante le diverse fasi di sviluppo fino alla maturità sessuale, crea un disturbo (deviazione) nel comportamento sessuale dell’individuo (omosessualità o lesbismo).
     I meridiani Yin hanno una direzione ascendente e quelli Yang discendente.
Ordine di flusso
Dal polo maggiore del torace nascono tre linee negative discendenti che sono: il meridiano del Cuore, il meridiano dei Polmoni e il Maestro del Cuore, e altre tre linee ascendenti positive che sono: il meridiano dell’Intestino Tenue, quello dell’Intestino Crasso e il Triplice Riscaldatore. L’incontro tra i meridiani ascendenti e discendenti avviene nelle mani.
Dal polo inferiore, che è localizzato nell’addome, nascono altri sei meridiani: tre ascendenti negativi che sono il meridiano dei Reni, il meridiano del Fegato e quello del Pancreas (Milza), e altri tre discendenti positivi: il meridiano della Vescica Urinaria, il meridiano dello Stomaco e il meridiano della Vescica Biliare. L’incontro di questi sei meridiani avviene nei piedi.
    Si noti che nel polo superiore le linee ascendenti sono positive mentre quelle discendenti sono negative; nel polo inferiore invece avviene il contrario. Per consentire il normale passaggio di energia attraverso le linee di forza, i poli capolinea di questi meridiani devono essere allineati.
Gli esercizi “Zen” dei cinesi aiutano a ristabilire il flusso di energia lungo i meridiani.
I meridiani dei Polmoni e dell’Intestino crasso controllano l’interscambio di energia con l’esterno e l’eliminazione dei rifiuti, mentre il Maestro del Cuore e il Triplice Riscaldatore controllano la circolazione sanguigna e il sistema linfatico.
I meridiani della Milza e dello Stomaco sono associati con l’ingestione e la digestione, mentre quelli del Fegato e della Cistifellea controllano l’immagazzinamento e la distribuzione dell’energia e degli elementi nutritivi per tutto il corpo.
I meridiani del Cuore e dell’Intestino Tenue sono responsabili dell’integrazione e conversione dell’energia, mentre quelli dei Reni e della Vescica somministrano vitalità e purificano i liquidi del corpo.
I Polmoni, l’Intestino Crasso e la Pelle sono delle membrane che separano l’organo stesso dall’esterno.
Disfunzioni dei meridiani 
Lo sviluppo degli organi e la loro differenziazione anatomica e funzionale è la manifestazione fisica della differenza della qualità vibratoria e della quantità energetica esistente nei meridiani che percorrono i diversi organi.
Il passaggio energetico nei meridiani è sottoposto alla legge delle “quattro fasi della vita”, cioè: eccitazione, espansione, contrazione e rilassamento.
Un organo sano attraversa queste quattro fasi in modo continuo e ritmico con una frequenza variabile da un organo all’altro, che si trova in correlazione alla frequenza energetica che percorre quell’organo.
Qualsiasi cambiamento quantitativo o qualitativo nella vibrazione influenzerebbe il ritmo di passaggio da una fase di passaggio all’altra delle quattro fasi della vita.
Il cambiamento quantitativo si manifesta come problema generalizzato, come lassità nella contrazione e lentezza del movimento.
Un consumo eccessivo di energia per una certa emozione, che corrisponde ad un determinato organo, porterebbe alla diminuzione dell’energia in quell’organo e si manifesterebbe come ipofunzione dell’organo stesso; potrebbe arrivare addirittura all’esaurimento energetico causando una degenerazione cellulare che favorirebbe lo sviluppo di un tumore maligno. Si tratta dello stato di mancanza di energia e si manifesta come un blocco nella fase di rilassamento.
Un blocco energetico in un organo origina un cambiamento qualitativo ed appare come un eccesso energetico in un altro organo e si manifesterà come iperattività funzionale. Esso viene definito come uno stato di eccesso di energia caratterizzato da un blocco nella fase di espansione.
Il cambiamento qualitativo dipende dallo stato di tensione della membrana che è sempre in correlazione con lo stato di tensione emozionale, mentale.


Rapporto tra la fase di blocco e la malattia

Fase di blocco

Manifestazione patologica

Linea PS

Quantità di energia

Esempio

Eccitazione

Iperattività,
iperfunzione

N

A

Epilessia.aritmie,
iperattività

Espansione

Ritenzione

A

A/N

Glaucoma, tumore benigno

Contrazione

Ipercontrattilità

B

N

Asma, ipertensione

Rilassamento

Ipofunzione,
flaccidità

N

B

Cancro, ipotensione,
depressione
N = normale, A = alta, B = bassa, PS = potenziale di soglia
1) Il meridiano dei Polmoni.
Il meridiano dei Polmoni e dell'Intestino Crasso sono connessi con l'interscambio e l'eliminazione di energia. I polmoni assorbono l'energia attraverso l'aria respirata ed eliminano quella non adatta al corpo, mentre la funzione dell'intestino crasso è quella di eliminare i residui alimentari.
La pelle è in rapporto filogenetico e funzionale con questi due organi e, sia i polmoni che l'intestino crasso, sono estensioni interne della pelle: una spinta in giù dall'alto, e l'altra spinta in su dal fondo.
Casella di testo:  Le condizioni dei polmoni si riflettono sulla pelle perché essa stessa è un organo di respiro inoltre la tonalità della pelle indica la vitalità e lo stato di salute, il quale è in relazione con la funzione respiratoria. La disfunzione di questi meridiani appare inizialmente sulla pelle o sul naso, ma hanno anche rapporto con la parte bianca dell'occhio, con la gola, l'ano, la respirazione cutanea e la sudorazione dei pori.
Il meridiano dei Polmoni è di polarità negativa con un flusso discendente. Comincia superficialmente dalla parte anteriore della spalla e percorre tutta la parte anteriore laterale del braccio e dell'avambraccio per finire sulla punta del pollice.
La funzione del meridiano dei Polmoni non consiste soltanto nel prendere l'energia dall'esterno e raffinarla per essere distribuita in tutto il corpo, ma purifica anche l'energia assorbita dalla milza che viene trasportata ai polmoni, per essere poi distribuita in tutto il corpo. Questo processo si manifesta fisicamente nell'atto di respirazione con il quale avviene lo scambio di ossigeno e l'eliminazione dell'anidride carbonica.
Casella di testo:  Le disfunzioni del meridiano dei Polmoni appaiono quando il centro del torace è bloccato per la paura della separazione dai cari o per paura della morte.
Quando si verifica una disfunzione in questo meridiano per mancanza di energia, la persona tende a isolarsi e chiudersi alla società, si allontana dalla famiglia ed emozionalmente appare come un individuo melanconico con perdita di vigore e fatica estrema che arriva al disagio di stare in piedi. Con l'eccesso di energia, invece, la persona appare ansiosa e ipersensibile: eccessiva ansietà per piccoli dettagli, preoccupazione per aver accettato troppo lavoro, incapacità di rilassamento e di respirare profondamente, lunghi sospiri per sbloccare il torace rigido e contratto, suscettibilità al raffreddore e alla tosse, specialmente quando la parte superiore del petto viene esposta al vento, all'aria condizionata o al freddo.
Altre malattie provocate dalla chiusura del meridiano sono: rinite, asma bronchiale, polipi nasali, eczema, psoriasi lungo il meridiano dei Polmoni, dolore alla regione scapolo dorsale e alle spalle, dolore al gomito e al braccio.
2) Il meridiano dell’Intestino Crasso.
La funzione dell'intestino crasso completa la funzione dei polmoni e in più elimina i rifiuti alimentari.
La sua polarità è positiva con un flusso ascendente, il suo tragitto comincia nell'unghia dell'indice, percorre tutta la parte posteriore laterale dell'avambraccio e del braccio fino alla spalla, fiancheggia il margine superiore dell'omoplata fino alla colonna vertebrale, e dai lati del collo sale fino alle gengive.
Casella di testo:  Dal punto di vista psicologico, l'intestino crasso viene colpito quando la persona trattiene le emozioni e non manifesta i propri sentimenti. La liberazione di gas dall'intestino potrebbe essere interpretata simbolicamente come liberazione delle emozioni trattenute.
Il blocco di questo meridiano si manifesta chiaramente quando esiste una chiusura del terzo chakra (plesso solare) causata da uno spavento per un eventuale danno fisico personale o altrui.
Visto che questo è il centro dei rapporti sociali, la persona tende a perdere la motivazione e l'interesse verso coloro che non appartengono alla famiglia; appaiono problemi di relazione interpersonale e mancanza di fiducia negli amici, c'è delusione e dipendenza dagli altri, non si è in grado di prendere iniziative.
Quando il meridiano è bloccato l'individuo prova difficoltà a liberarsi psicologicamente; questa tendenza è poi spesso accompagnata dalla respirazione superficiale che aumenterà con la mancanza di esercizio fisico.
Le manifestazioni fisiche che si rivelano per blocco dovuto all'eccesso di energia sono: tendenza alla congestione nasale, ipersensibilità nel tratto respiratorio superiore, gonfiore e mai di gola, odontalgia, vescicole alle gengive, specialmente quelle superiori ecc.
Il blocco nella fase di eccitazione si manifesta con colorito della pelle pallido e suscettibile alle infezioni,, dolore alla spalla (spalla congelata), dolore al gomito (gomito del tennista), dolore all'avambraccio e all'indice, tremore alle dita, colite ulcerosa.
La mancanza di energia appare come epistassi (sanguinamento nasale), gonfiore addominale, costipazione, diverticolosi ai colori, emorroidi, occhi arrossati, freddo nella parte inferiore dell'addome e alle estremità. Nei casi di debilitazione energetica appare la degenerazione cellulare che si manifesta come cancro all'intestino. E importante sottolineare che la dieta gioca un ruolo cardinale come fattore acceleratore del cancro, specialmente quando avviene un processo di putrefazione che produce delle particelle moltiplicabili descritte e chiamate da Wilhelm Reich "Bacilli T" o "Bacilli della morte". Questo processo si instaura con l'abbondanza di carne specialmente se mescolata con carboidrati digeriti in ambiente di acidità del tutto diverso da quello delle proteine.
3) Il meridiano dello Stomaco.
Il meridiano dello Stomaco è associato al meridiano della Milza: è di polarità positiva, con flusso energetico discendente e deriva dal polo maggiore sud.
Ha inizio dall'angolo interno dell'occhio, passa dall'angolo esterno della bocca, attraversa in parte la mandibola inferiore risalendo alla testa, passa davanti all'orecchio fino a raggiungere la parte alta mediana della fronte; continua dall'altra parte verso il basso e passa dal collo al torace attraverso il capezzolo, l'addome, la parte anteriore della coscia, il ginocchio la parte esterna della tibia, la parte anteriore della caviglia, per finire nel secondo dito del piede.
Questo meridiano somministra energia a tutto il tratto digestivo dalla bocca fino al retto, inoltre facilita il passaggio energetico ai muscoli del petto, ai seni, alle ovaie, al tessuto grasso e ai muscoli degli arti inferiori e superiori.
La condizione energetica di questo meridiano si manifesta facilmente nelle labbra, nel muscoli e nelle palpebre. Il tratto digestivo che dipende da esso include: labbra, bocca, esofago, stomaco, duodeno e retto; questo meridiano facilita il funzionamento di queste parti. Dal punto di vista funzionale è in rapporto con il cibo, la produzione di calore corporea e la riproduzione della donna.
Il meridiano, infatti, controlla l'appetito, la Iattanza della donna e in parte il funzionamento delle ovaie, facilita lo sviluppo dei seni e lo sviluppo dello strato subcutaneo di grasso nelle ragazze nell'età della pubertà.
La disfunzione di questo meridiano è causata da un conflitto con persone che normalmente non sono della famiglia, un conflitto provocato per la difficoltà ad accettare certe idee, per cui questa persona è incapace di accettare le cose come sono, ha una certa difficoltà ad adattarsi a nuovi ambienti.
Dal punto di vista mentale la disfunzione di questo meridiano fa si che la persona si preoccupi per piccoli dettagli, il suo appetito è influenzato dallo stato d'animo e dal tipo di alimenti. Visto che è preoccupata, i suoi pasti non sono regolari e la quantità di cibo varia; appena finisce di mangiare accusa sonnolenza e si corica , e preoccupata per lo stato di salute dello stomaco, la pelle del viso manca di tono ed è priva di espressione.
Dal punto di vista fisico la disfunzione di questo meridiano si manifesta come disturbo muscolo‑scheletrale. spesso come primo segno ancora prima di avvertire problemi allo stomaco; normalmente la prima zona nella quale si manifesta il disturbo è quella parte sottoposta a un sovraccarico funzionale, come per esempio il ginocchio negli obesi o la parte anteriore della caviglia in soggetti che praticano poca attività fisica.
Successivamente, si accuseranno problemi di stomaco come gastrite, ulcera o perdita di appetito in relazione alla preoccupazione, cioè più la persona è preoccupata meno avrà appetito. Si avvertirà tensione nella zona del collo e alle spalle, le gambe sono pesanti e tendono a essere grosse, le articolazioni della caviglia sono poco flessibili e dolorose alla distensione, si avvertirà una sensazione di freddo dalle ginocchia in giù, la parte anteriore e inferiore delle gambe si raffredda facilmente. Si sbadiglia e ci si sente spesso stanchi.
Quando l'individuo mangia in eccesso, come tentativo di rimediare alla mancanza energetica, erutta di frequente, accusa iperacidità gastrica, dilatazione dello stomaco e dell'addome. Questa persona sarà predisposta al raffreddore con una continua congestione nasale, rinite e tosse.
Coloro che perdono l'appetito a causa delle preoccupazioni, accusano mancanza di succo gastrico che porta all'anemia, debolezza di stomaco, mancanza di forza nei muscoli addominali; la mancanza di energia nel passaggio attraverso il diaframma porta all'ernia iatale.
L'eccessiva tensione a livello del meridiano dello Stomaco determina lesioni labiali (herpes simplex), afte nella bocca, spasmo all'esofago, spasmo nello sfintere dello stomaco, ulcera gastrica e duodenale, ipertrofia del piloro.
Il cancro allo stomaco è dovuto alla debilitazione energetica per eccessivo consumo, che porta alla degenerazione cellulare. L'eccessivo consumo, è provocato dalla continua difficoltà a sopportare certe situazioni o certe persone, vissuta in maniera ossessiva in presenza di un ricordo di un trauma che minacciava l'integrità o la salute del corpo fisico.
4) Il meridiano delle Milza.
Come rilevato in precedenza, questo meridiano è complementare a quello dello Stomaco, di polarità negativa, con un flusso energetico ascendente.
Ha inizio dall'alluce per salire nella parte interna della gamba, passando nella linea mediano-sovrapubica, a lato e poi sopra l'ombelico, sui lati del torace per finire esternamente nella parte superiore laterale del torace e internamente passa all'interno del collo, fino al frenulo della lingua.
Il meridiano regola il funzionamento del pancreas, inclusa quella parte di organi che secernono enzimi digestivi: stomaco, cistifellea, intestino tenue e ghiandole salivari.
Esso, inoltre, è in rapporto nelle donne con le ghiandole riproduttrici come la ghiandola mammaria e le ovaie.
La funzione della milza è di assimilare l'energia dal cibo che viene ingerito nello stomaco, per essere trasformata e mandata ai polmoni e quindi a un'ulteriore trasformazione.
Casella di testo:  La causa più frequente della chiusura di questo meridiano è un evento che non si riesce ad accettare, come per esempio la notizia della morte di un fratello in un incidente stradale, o qualsiasi altro evento doloroso e inaspettato con rifiuto di accettare la notizia o l'evento stesso vivendo un conflitto di difficoltà di assimilazione.
L'aumento di tensione in questo meridiano fa si che la persona non mastichi e non digerisca, per cui le manca la consistenza per assimilare completamente gli alimenti.
Dal punto di vista mentale, tende a preoccuparsi eccessivamente per tutto, è ossessionata dai dettagli, prova inquietudine, ansietà, incapacità di sfogarsi, interferisce negli affari degli altri, fa un eccessivo uso mentale e scarso esercizio fisico; ha scarsa capacità di ricordare, difficoltà nel portare a termine le cose, ansietà per il cibo, eccede nella quantità di cibo e mastica costantemente, golosa di dolci e di alimenti con alto contenuto di liquidi per la loro facile assimilazione, accusa costante sonnolenza.
Dal punto di vista fisico, la persona ha una scarsa salivazione, la bocca è appiccicosa e ha poca discriminazione del gusto, eccessiva sete con un sapore amaro in bocca, mancanza dei succhi digestivi che causa l'anemia. Ha un colorito marrone scuro del viso, tendenza a soffrire di freddo nella parte anteriore delle gambe, la pelle delle mani e dei piedi è rugosa, i talloni presentano fessure, un nodo doloroso attorno all'ombelico, un eccesso di gas nell'intestino, corpo rotondo con eccesso di grasso corporale.
5) Il meridiano del Maestro del Cuore.
E’ associato al meridiano del Triplice Riscaldatore. Questi due meridiani sono implicati nella circolazione e nella protezione: fanno si che il corpo sia pieno di vitalità e in grado di difendersi. Il meridiano del Maestro del Cuore è di polarità negativa, la direzione dei flusso è discendente dal centro alla periferia, è connesso con la funzione circolatoria che include la circolazione dei cuore, l'aorta, tutte le arterie, le vene e i dotti linfatici; controlla la circolazione periferica e la fluenza linfatica, questo significa che è collegato con la pelle, le membrane mucose e sierose che ricevono il loro nutrimento dalla rete periferica capillare e linfatica.
Il primo punto sulla pelle ha inizio sul lato del capezzolo, la parte anteriore del braccio, dell'avambraccio, per passare dal centro del palmo della mano e finire sulla punta del dito medio.

Casella di testo:
La causa precisa della sua disfunzione non mi è ancora nota, ma ho rilevato che questo meridiano è in correlazione con il centro del petto, che è in rapporto a sua volta con il nostro affetto verso i membri della famiglia e verso il partner, per cui una continua tensione nell'ambito famigliare causerebbe la chiusura del meridiano. anche senza arrivare a un vero conflitto di separazione. In alcune persone la causa può essere la pressione e l'eccessiva tensione nell'ambito del lavoro, specialmente se la persona è legata sentimentalmente al lavoro.
La pressione del sangue è un indice sensibile dello stato di questo meridiano. La funzione circolatoria si riduce per l'eccessiva carica sul cuore; a lungo andare l'arteriosclerosi è la manifestazione fisica della disfunzione del meridiano.
Dal punto di vista mentale la persona è ansiosa, impaziente, senza avere però la capacità di agire; avverte una sensazione di soffocamento totale per un'eccessiva concentrazione e per aver lavorato a lungo nella stessa posizione che crea delle difficoltà di respirazione, si confonde facilmente per piccole cose, ha difficoltà a rilassarsi.
Lo stato di mancanza in questo meridiano porta alla depressione, mentre l'eccesso causerebbe agitazione, isteria, epilessia e la predisposizione alla schizofrenia.
La manifestazione morbosa fisica si presenta con angina pectoris, palpitazione, sensazione di oppressione al petto che causa una difficoltà di respirazione e mancanza di fiato. contrattura del collo e del braccio, sensazione di calore alla testa e freddo alle estremità. infiammazione in bocca (stomatite), singhiozzo, tendenza all'ulcera gastrica e duodenale per iperaciditià, sensazione di calore all'incavo della mano e calore nella regione percorsa dal meridiano.

La malattia vascolare periferica arteriosa e l'ipertensione arteriosa sono il risultato della disfunzione cronica di questo meridiano.

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